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Roma, Borini e Juan lanciano Destro. Dalle cessioni arrivano 20 milioni

Mercato Roma
 
ROMA - «A me piaceva, era un buon giocatore ma spero che riusciremo a sostituirlo». Zdenek Zeman commenta con serenità la cessione di Borini che, fatte le visite mediche di rito, si sta già allenando con la nuova maglia del Liverpool. Walter Sabatini, impegnato a Milano in operazioni di entrata e uscita prima di rientrare a fine giornata a Roma, avrà capito, una volta per tutte, come è fatto il boemo. Il diesse giallorosso, anticipando la possibile cessione dell'attaccante azzurro, aveva detto testualmente che l'allenatore non considerava Borini «adatto ai suoi schemi». Invece il tecnico lo rimpiange senza averlo mai avuto a Riscone. E aspetta, quindi, la nuova punta.
Nessuno ha dubbi, nemmeno Zeman. Arriverà un altro attaccante, anche se la Roma ha bisogno di rinforzi dietro, dove la rosa sarà alleggerita con la partenza di qualche senatore. Uno è già andato. Ieri Juan ha rescisso il contratto: torna in Brasile, all'Internacional di Porto Alegre. Ci ha pensato Baldini, prima di lasciare ieri mattina Riscone e dopo aver curato nei dettagli pure l'addio di Borini: 13 milioni e 300 mila più 1 milione di bonus facili (500 mila per il piazzamento in Champions o 250 mila in Europa League nell'arco di 5 anni) per la punta appena acquistata dal Parma per una cifra di poco inferiore, nel totale, ai 9 milioni. La plusvalenza c'è, anche abbondante. Quei milioni di euro si sommano agli altri risparmiati per l'ingaggio di Juan, 4 milioni e 600 mila (il brasiliano avrà una minima buonuscita, ora è ancora in ritiro) e ai prossimi che verranno grazie alla partenza di Greco che ha scelto l'Olympiacos (prestito oneroso da 750 mila euro con diritto di riscatto): sono circa 20 milioni e servono ora per prendere Destro, l'attaccante preferito dal boemo. Che, anche ieri, si è esposto in pubblico: «Mi piace, è un bel giovane italiano e di talento. È un attaccante che può giocare ovunque». Sabatini ieri ha parlato con il procuratore Contratto, con il quale sta in contatto da più di un mese. Il calciatore ha dato da tempo il gradimento. Il Siena, per cedere il suo cinquanta per cento del cartellino della punta al club giallorosso, avrebbe voluto, oltre a tre milioni, la metà sia di Caprari, ormai al Pescara, sia di Viviani, finito al Padova. Se Destro, nei prossimi giorni, diventerà tutto del Genoa, la Roma dovrà convincere Preziosi, il presidente della società rossoblu che ha confermato di avere «un ottimo rapporto con Sabatini». Il ds può farcela, assicurandosi la comproprietà a circa 7 milioni, inserendo il giovane esterno offensivo Piscitella per risparmiare qualche milione. «Incontrerò i dirigenti del Siena mercoledì in Lega, non ho in programma un viaggio a Roma nel weekend per incontrare Mezzaroma» ha chiarito Preziosi. Antonelli, ds del Siena, ha intanto chiarito: «Non è stata concessa alcuna opzione al Milan per Destro». Di sicuro c'è in corsa pure la Juve, mentre l'Inter è sempre alla finestra.

«Tachtsidis è della Roma, il contratto è stato già depositato. E noi prendiamo Bertolacci al cento per cento». Il presidente del Genoa va un po' oltre. Perché Sabatini lo smentisce. È vero che l'intesa tra club è stata messa per iscritto, pronta per essere presentata in Lega. Il ds ha insomma il contratto del centrocampista greco in mano. Ma per poterlo depositare deve prima rinnovare quello del romanista (ieri sera se ne sono occupati a Trigoria lui e l'ad Fenucci, dopo aver parlato con il manager di Juan) prima di cederlo in comproprietà al club rossoblu, insieme con 1 milione e 200 mila euro, per mezzo cartellino di Tachtsidis. Preziosi scherza sulla mancata ufficialità dell'operazione: «Forse il greco si sta curando. So che aveva un piccolo problema fisico, una stupidaggine». Il giallo dura poco. Nessuno dello staff medico giallorosso sa niente: visite mediche superate, forse solo un po' di affaticamento muscolare per le tante partite giocate nella scorsa stagione. Da Trigoria avrebbero comunque fatto bene a inviare una nota. Per chiarire e magari zittire Preziosi. Se non è stato fatto, si spera che sia per non rischiare l'irrigidimento del presidente del Genoa nella trattativa per Destro.
Su Jung, pista ancora calda, si sta lavorando in queste ore: il terzino destro dell'Eintracht resta la prima scelta, visto che il paraguaiano Piris è vicinissmo al Siviglia (Rosi piace al Parma). Greco ha bloccato al momento l'arrivo di Bradley: il centrocampista giallorosso preferisce andare in Grecia, all'Olympiacos, e non a Verona. Ma presto l'americano raggiungerà Zeman. Lo ha spiegato anche Sartori, ds del Chievo: «Manca solo il dieci per cento per l'accordo sul trasferimento». Dopo il no di Greco (ha rifiutato pure il Genoa), da Verona insistono per avere in comproprietà Florenzi da aggiungere ai 3 milioni e 400 mila e alla metà di Stoian. La Roma, considerando incedibile il centrocampista riscattato dal Crotone, sta provando a inserire Okaka, dopo i no di Perrotta e Simplicio. Zeman ha segnalato l'esterno offensivo Juanito Gomez, 27 anni, di proprietà del Verona. In serata il Liverpool, anticipando la Roma, ha annunciato l'acquisto di Borini che avrà il numero 29 sulle spalle: «Mi sento felice. Sono in un grande club che ha vinto molti trofei in passato e spero possa ripetersi in futuro. Qui potrò dimostrare quanto valgo. Sono orgoglioso di vestire questa maglia, so di avere la fiducia di tecnico e club» le prime parole di Fab, come già lo chiamano in Inghilterra.

di Ugo Trani
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