facebook twitter Feed RSS
Martedì - 18 giugno 2019
Mappa Cerca Versión italiana
RomaForever.it
HOME
   
NEWS
   
FORUM
   
SQUADRA
   
CAMPIONATO
   
CHAMPIONS LEAGUE
   
EUROPA LEAGUE
   
COPPA ITALIA
   
 
SHOP
   
AMICHEVOLI
   
CALCIOMERCATO
   
FORMAZIONI
   
PALMARÉS
   
SUPERCOPPA ITALIANA
   
CONTATTACI
   
LAVORO
   
 

DE ROSSI: "Non cambierei niente della mia carriera a Roma. Non so dove andrò. Mi sento calciatore"

LA CONFERENZA STAMPA DI DANIELE DE ROSSI: "Non cambierei niente della mia carriera a Roma. Non ho mai cambiato i tifosi per un'ipotetica coppa. Io voglio giocare, loro non vogliono. Non è rancore nei loro confronti, un giorno parlerò anche col Presidente, senza problemi"
Martedì 14 maggio 2019
Daniele De Rossi, in seguito al comunicato della Roma che comunica la separazione dal calciatore, è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole:

Una volta hai detto 'Ringrazio di essere nato romanista'. Cambieresti qualcosa della tua carriera alla Roma, faresti delle scelte diverse?
"Farei delle scelte diverse riguardo episodi quotidiani, alcune cose dette o alcune cose di campo, come episodi spiacevoli di cui sono stato protagonista come i cartellini rossi o cose del genere. Per quello che riguarda le mie scelte e la decisione di rimanere per sempre fedele alla Roma non cambierei una virgola, non tornerei indietro. Se avessi la bacchetta magica metterei qualche coppa in più nella mia bacheca ma la bacchetta non ce l'ha nessuno. Sono sereno per questa scelta poi nel corso di questi anni qualche errore è stato commesso, ma sarebbe stato impossibile il contrario."

De Rossi rappresenta una coppa in più per i tifosi. E' retorica o è la sintesi di ciò che volevi rappresentare?
"E' un dato di fatto. Lo hanno dimostrato in tanti anni con gli episodi di tenere realmente a me. Io ho fatto la stessa scelta, non li ho cambiati per una coppa ipotetica. Ho avuto l'opportunità di andare in squadre diverse, ci siamo scelti a vicenda ed oggi sarebbe un dramma se uno dei due avrebbe preferito fare altro. Lo stato attuale delle cose vede un grande amore, che continuerà sotto forme diverse. Non escludo che mi vedranno intrufolato con panino e birra in qualche settore ospiti a tifare i miei amici."

Hai donato una carriera alla Roma. Che cosa hai pensato ieri?
"Mi è stato comunicato ieri, ma ho 36 anni e non sono scemo. Ho vissuto nel mondo del calcio: se nessuno ti chiama per ipotizzare il contratto la direzione è quella. Io ho sempre parlato poco perché non c'era niente da dire e non volevo creare rumore che potesse distrarre la squadra e tutti quanti."

Il tuo futuro da calciatore dove sarà?
"Io ringrazio Guido per l'offerta e per come mi ha trattato in questi mesi. Voglio ringraziare anche Massara. C'è grande stima reciproca e la sensazione era che potevamo andare avanti da calciatore. Si decidono globalmente, la società è divisa in più parti. Vanno accettate perché io da Roma non posso uscire diversamente da così. Non ho cercato altre squadre, fino a Genova ero convinto della Champions e non volevo distrarre qualcuno. Mi sono arrivati 500 messaggi, non ho visto se ci sono offerte (ride, ndr). Mi sento ancora calciatore ed ho voglia di continuare, mi farei un torto se smettessi ora."

Non sarebbe stato più giusto che fossi tu a decidere quando e come smettere?
"Un po' come è successo a Del Piero... Ho sempre detto anche a Totti, la penso uguale anche per Del Piero. Non sono d'accordo su questo, c'è una società a posta che decide se puoi o non puoi giocare. Possiamo discutere 10 ore su quanto sarei potuto essere importante per la squadra, che non li guardo perché altrimenti scoppio, ma qualcuno un punto deve metterlo. Ci siamo parlato poco quest'anno, un po' mi è dispiaciuto, le distanze a volte creano questo e spero che migliori perché sono un tifoso della Roma. Non posso dire diversamente."

Dopo una stagione così amara ed un risveglio come oggi. Te la senti di lanciare un'ancora?
"Io posso dare pochi consigli ai tifosi. Quello che posso consigliare e chiedere è di essere vicini ai giocatori. Sono persone per bene e meritano sostegno."

Il ruolo dirigenziale che ti è stato proposto fa rivedere i tuoi piani di fare l'allenatore?
"Io ho sempre detto che potrebbe piacermi, potrebbe piacermi studiare per farlo. Il dirigente non mi attira particolarmente, ma qui a Roma avrebbe un senso diverso. La sensazione è che ancora si possa incidere poco, si possa mettere poco in un ambiente che conosciamo bene. Faccio fare il lavoro sporco a Francesco ed un giorno se cambierò idea lo raggiungerò. E' vero che mi accoglieranno a braccia aperte, ma mi piacerebbe fare un lavoro che vorrei fare. E' un percorso lungo e devo impararlo."

ll romanismo è necessario?
"Il romanismo è importante ed è in mani salde. Lorenzo e Alessandro possono continuare l'eredità, non devono scimmiottare me e Francesco. Cristante non è romanista, ma dà l'anima in campo. La Roma ha bisogno di professionisti, poi se sono romanisti abbiamo fatto bingo. Bisogna fare una squadra ed è lo stato del nostro mercato."

Ti aspettavi un addio così?
"Mi sono preparato mentalmente senza immaginare quando ci sarebbe stato. Sono entrato in quel cancello a 11 anni, la mia macchina viene da sola qui la mattina. Io voglio giocare, il distacco ci sta, un minimo di differenze di vedute ci sta. Non ho rancore nei confronti di nessuno, parlerò col presidente un giorno e con Franco Baldini, non ho problemi. Mi immaginavo zoppo con i cerotti e loro che mi chiedevano di continuare, non è andata così, ma devo accettarlo e vado avanti. Io ad un giocatore come me l'avrei rinnovato il contratto, potevo dare a livello tecnico, quando ho giocato ho fatto bene, nello spogliatoio risolvo problemi. Se fossi un bravo dirigente mi sarei rinnovato, lo metti in preventivo però, non puoi farci nulla."

Come ti spieghi che adesso c'è una sorta di fuggi fuggi generale? Da Manolas a Dzeko...
"Un piccolo dispiacere che ho negli anni è che tante volte ho avuto la sensazione che la squadra diventasse molto forte, molto vicina a quelli che vincevano e poi un passo indietro. Sono leggi del mercato: alcuni possono permettersi una macchina ed altri macchine diverse. Non posso farne una colpa, non entro nei numeri, spero che la Roma con lo stadio possa diventare forte. Tanti giocatori sono andati via e dopo due messi mi hanno chiamato chiedendomi di tornare. La gente si abitua ad altri posto, ma qui si sta bene, è una piazza calda per fare calcio e bisognerebbe fare un passo in più. Non stiamo togliendo i giocatori dalle macerie, sono forti e c'è futuro. Si dovrà sbagliare il meno possibile, ma ne parleremo più avanti, oggi parliamo di altro."

Quando ti sei accorto che non sarebbe arrivato il rinnovo?
"Non c'è stato un colloquio, ne ho parlato un paio di volte con Monchi e mi ha rassicurato. Io la sensazione ce l'ho sempre avuta. L'ultima volta ho firmato due anni di contratto il giorno dopo che ha smesso Francesco. Io il 27 maggio ho alle 15 un aereo e vado in vacanza. Ho bisogno di passare un po' di tempo senza pensare a calcio, anche se poi dovrò trovare una squadra. Devo parlare a casa, con me stesso, col mio procuratore, troppa gente dovrò interpellare, vedremo."

Che finale di partita cambieresti?
"Ogni anno se ne aggiunge una nuova. La partita che vorrei cambiare forse è Liverpool-Roma. I rimpianti li ha anche Messi, che non ha vinto il Mondiale. Ognuno vive di rimpianti, perché la vittoria è il fine ultimo di quello che facciamo. Io devo ringraziare Dio per la carriera ed avrei sognato di fare quella di mio padre, che è il mio idolo. Sono fortunato perché ho fatto il lavoro che mi piaceva in una squadra che amo tantissimo. Ringrazio anche gli avversari, tante emozioni le ho sentite lì: i derby, a Napoli, a Bergamo e così via. Il calcio è contrapposizione, un po' di tifo ed ignoranza. Sono contento di aver avuto nemici."


Le Parole di Guido Fienga
COMMENTI
Area Utente
Login

Le Ultime News

 
    1   2   3   4   5   6       >   >> 
 
 Lun. 17 giu 2019 
UEFA Europa League 2019-2020, Sorteggio Primo Turno di Qualificazione
Il sorteggio del primo turno di qualificazione si svolgerà il 18 giugno.
La Roma risponde a Totti: "Percezione fantasiosa e lontana dalla realtà"
LA NOTA DEL CLUB: "Eravamo pronti a essere pazienti con Francesco e ad aiutarlo a mettere in pratica questa trasformazione da grande calciatore a grande dirigente. Il club non è in vendita"
L'addio di Totti. Rosella Sensi: "Distrutto il lavoro di mio padre. Baldini? Mai un grazie..."
“Baldini? Mai un grazie a papà per averlo fatto lavorare alla Roma”
Virginia Raggi a Totti: "Le bandiere restano e i tifosi riconoscono le persone vere come te"
Il sindaco di Roma sull’addio dell’ex dirigente giallorosso
PELLEGRINI: "Ringrazio Totti per quello che ha detto su di me, lui e De Rossi mi mancheranno molto"
Dal ritiro di Casteldebole dell'Italia Under 21, ha parlato in conferenza stampa...
TOTTI: "Un grazie speciale lo dedico a chi in tutto questo tempo ha lavorato nella Roma"
Dopo la conferenza di addio, Francesco Totti ha usato il suo profilo Twitter per...
Calciomercato Sampdoria-Di Francesco: venerdì il giorno della firma
Era il giorno buono per la definizione della risoluzione del contratto con i giallorossi...
Il mondo giallorosso saluta Totti. Montella: "Resterai per sempre l'VIII Re di Roma"
Galliani: “Abbiamo cercato di portarlo al Milan tante volte”
Le reazioni sui siti esteri: "Big Bang nella Città Eterna"
La conferenza stampa dell’ormai ex dirigente giallorosso sta facendo il giro del mondo. Le maggiori testate sportive non possono esimersi dal parlare dell’addio di Totti al club che rappresentava, in campo e fuori, da ormai trent’anni. E praticamente ovunque le parole dell’ex numero 10 finiscono in prima pagina.
Totti: "Mi dimetto non per colpa mia. Sono stato tenuto fuori da tutto"
Al Salone d'Onore del CONI l'ex capitano giallorosso ha ufficializzato l'addio alla Roma. E su De Rossi: "Di lui mi fido ciecamente"
Totti alla Zeman: tutto all'attacco. Ma l'addio alla Roma lascia tristezza
Parole al veleno dell'ex capitano giallorosso, ma anche battute e momenti di commozione. Presenti Aquilani, Nela e Candela
CALCIOMERCATO Fiorentina, Veretout dà priorità al Milan
Nella giornata di oggi a Casa Milan è atteso Mario Giuffredi, agente di Jordan Veretout...
TOTTI: "Alle 12:41 del 17 Giugno 2019 ho mandato una mail al CEO della Roma con le mie dimissioni"
"Lascio la Roma, pronto a tornare con altra proprietà Inutile restare, l'ultima parola è sempre di Baldini. Mi tenevano fuori da tutto. L'unico allenatore che ho contattato è Conte. Andrò con De Rossi in Curva Sud"
Malagò: "Totti? Vuole un progetto in cui sia pienamente coinvolto"
Il presidente del Coni sull'addio dell’ex capitano: "Voleva fare la conferenza all’Olimpico ma c’è un concerto. Mi è sembrato doveroso concedergli il Salone d’Onore"
Conferenza Totti, la Roma preoccupata per i riflessi sull'ambiente
Anche il merchandising potrà subire effetti negativi da luglio
Dzeko, è stallo. La Roma rilancia: vuole 22 milioni, l'Inter è ferma a 13
Tra Roma e Inter la trattativa per Dzeko fatica a decollare. Vuoi perché il club...
Pruzzo: "Ha avuto troppa fretta"
Capisce lo stato d'animo di Totti, ma comprende pure le ragioni della società. Roberto...
Losi: "Dava fastidio e lo ha capito"
«Questa Roma non ama le sue bandiere, Francesco ha fatto bene». Dopo Giannini anche...
Rischiano di lasciare il club anche Manolas e Zaniolo
Non solo Totti e De Rossi. La Roma continua a perdere pezzi. Dopo Dzeko (a un passo...
Diawara e Mancini nel mirino
Non solo mercato in uscita, ma anche in entrata. Le prime mosse di Petrachi hanno...
Tutti i nodi del post-bufera
Per un'era che si chiude, subito se ne apre un'altra. Dal 1° luglio Petrachi sarà...
Non è più il tempo delle bandiere
Non è più tempo di simboli, neppure nel mondo del calcio. La gratitudine, quella...
Il giorno più triste. Totti incendia la Roma
Come rovinarsi un anniversario. Ai romanisti non è più consentito neppure di godersi...
Verdone: "Un danno alla città. Ora il club ci spieghi cosa vuol fare"
L'addio di Francesco Totti alla Roma dopo 30 anni di carriera ha disorientato i...
Deromanizzazione: salto nel vuoto
Terminato (per adesso...) in tre mosse (Totti, De Rossi e Ranieri) il processo estivo...
Totti: addio a reti unificate
Alla tristezza di 2 anni fa aggiunge la rabbia che lo ha accompagnato definitivamente...
Il Codacons all'attacco: "Non ci mancheranno i suoi spot"
Controcorrente il Codacons sull'addio di Totti. «Mentre da più parti si stracciano...
 Dom. 16 giu 2019 
Europeo U21, Italia-Spagna 3-1
I ragazzi terribili di Gigi Di Biagio nella prima partita degli Europei U21 superano i pari età iberici e volano in testa al gruppo A
MALINOVSKYI: "A gennaio ho rifiutato la Roma ma ora il Genk non vuole cedermi"
Ruslan Malinovskyi, centrocampista del Genk e dell'Ucraina, ha parlato del disagio...
 
    1   2   3   4   5   6       >   >>