facebook twitter Feed RSS
Martedì - 16 luglio 2019
Mappa Cerca Versión italiana
RomaForever.it
HOME
   
NEWS
   
FORUM
   
SQUADRA
   
CAMPIONATO
   
CHAMPIONS LEAGUE
   
EUROPA LEAGUE
   
COPPA ITALIA
   
 
SHOP
   
AMICHEVOLI
   
CALCIOMERCATO
   
FORMAZIONI
   
PALMARÉS
   
SUPERCOPPA ITALIANA
   
CONTATTACI
   
LAVORO
   
 

Mancini: "La Roma un laboratorio per la Nazionale"

Giovedì 28 febbraio 2019
Più di venti anni di Roma, giocatore e allenatore della Lazio prima, ct della Nazionale oggi. «Una città cambiata, sicuramente peggiorata rispetto a quando sono arrivato. Ma resta la migliore del mondo». Roberto Mancini, con l'orgoglio di aver vinto qui e di non essere mai stato detestato dai rivali, in questo caso i romanisti. «Mi hanno sempre rispettato, io problemi non ne ho mai avuti. Ero amico di Giannini. E di Nela. Anche con Totti ho sempre avuto un ottimo rapporto». E pensare che anni prima che arrivasse alla Lazio, lo voleva Viola alla Roma. «E' vero, mi aveva chiamato, poi non se ne fece nulla». Quando poi decise di lasciare la Sampdoria e soprattutto Quarto, non ha mai avuto dubbi su quale piazza scegliere. Fu proposto prima a Sensi che a Cragnotti. Da quell'esperienza in biancoceleste ha scelto definitivamente la Capitale, Ora anche il suo secondogenito è qui: Andrea, di rientro dagli States, sta per essere tesserato dall'Atletico Vescovio per giocare in Eccellenza (girone A). Il derby è la partita del Mancio, anche per questi motivi. «Chi sta meglio, sabato rischia di più. È sempre così».

Guarda la Roma, da qualche tempo, con un occhio particolare?.
«E' la squadra con più italiani. Il mio ruolo di ct della Nazionale me lo impone».

Italiani bravi, a quanto pare. Nell'ultimo stage ne ha chiamati addirittura cinque: Florenzi, Pellegrini, Cristante, El Shaarawy e Zaniolo. Sono pronti per il suo calcio, tecnico e propositivo, con cui affronterà le qualificazioni per Euro 2020 che partiranno tra meno di un mese?
«E' stato fatto un ottimo lavoro. Di Francesco ha avuto il coraggio di puntare sui ragazzi, è uno che non ha paura di lanciare i giovani. Sono con me pure altri che lui ha svezzato al Sassuolo: Sensi e Berardi. Anch'io sono così: è bello poter dire, quello ha cominciato con me. Mi viene subito in mente Balotelli: sono già passati undici anni da quando decisi di farlo esordire nell'Inter. Mario era appena diciassettenne».

Su Zaniolo, Mancini ha battuto allo sprint Di Francesco. Come si è fatto convincere dal diciannovenne che, quando lo ha chiamatoin azzurro, non aveva ancora debuttato con la Roma?
«Io sono ct da maggio. E che ho fatto? Mi sono andato subito a vedere l'Euro Under 19. È lì che ho avuto la possibilità di seguire Nicolò, prima non lo conoscevo affatto. E in quel torneo ne ho visti anche altri, a cominciare da Tonali che mi è sembrato giocatore di prospettiva. Essere titolare, anche in B, lo può portare a fare subito il grande salto. Cioè a entrare, o magari pure a giocare, in una big del nostro campionato. Piano piano in Nazionale sono saliti pure quei ragazzi dell'Under 19 in Nazionale. Bravo pure Kean, di quel gruppo».

Quanto è cresciuto Zaniolo in questi mesi?
«Anche troppo, almeno mediaticamente. In questa città ci vuole poco a passare dall'esaltazione alla bocciatura, quando invece con i giovani bisogna avere pazienza, perché gli alti e bassi sono normali».

Definendolo Pogba pensa di avergli fatto un favore?.
«Io mi riferivo solo al ruolo e al suo percorso. Pogba arrivò alla Juve molto giovane, all'inizio non giocava. Guardava. E imparava. Proprio quello che è successo, in partenza, a Nicolò. Che, come Pogba, fa gol. E che, come Pogba, usa la sua fisicità e che, come Pogba, si trova a suo agio soprattutto da mezzala. Per me Zaniolo è una mezzala. In quella posizione mi è piaciuto all'Europeo».

Con Di Francesco ha fatto pure, il trequartista, il falso nove e l'esterno alto.
«A diciannove anni, pur di giocare, accetti qualsiasi ruolo. Intanto aumenti il minutaggio e in un grande club».

Zaniolo al posto di Verratti o di Barella?
«Oggi ho Jorginho e Verratti come riferimenti per il centrocampo. A loro poi posso aggiungere Zaniolo o Barella. Per ora. E comunque ho anche gli altri: Cristante, Pellegrini, Gagliardini e soprattutto Sensi che mi ha impressionato per come si è inserito nel gruppo e per la personalità che ha mostrato al debutto».

Ha richiamato Sensi per lo stage di inizio febbraio. Promosso?
«È titolare in serie A. Ed è tra i pochi che può fare tranquillamente il regista come la mezzala. Mi va bene così, anche la sua statura. Vedrete che, facendo esperienza in azzurro e quindi in campo internazionale, il fisico non lo limiterà. Ha qualità e intelligenza».

Come ha fatto, invece, a rendere Verratti così indispensabile?
«Si è trovata l'alchimia tra i tre centrocampisti. Una botta di fortuna mia, non ho meriti particolari. Verratti, tra l'altro, ha risolto qualche problema fisico che lo ha penalizzato nelle ultime stagioni. Ora è sempre dentro la partita».

E Jorginho?
«Jorginho è forte e basta. Difficile che sbagli una palla. Paga il momento critico del Chelsea, ma me lo tengo stretto. È al primo anno in Inghilterra, vedrete che la Premier lo farà migliorare. E se lo godrà la Nazionale».

L'Italia ha molti giocatori interessanti, forse per questo ha accettato l'incarico di ct?
«L'ho accettato perché me lo hanno chiesto, prima non era mai accaduto. All'Italia non si dice no. E comunque, ad essere precisi, sono arrivato nel momento peggiore, visto quello che è successo con la mancata qualificazione al Mondiale»

C'è chi sostiene che invece sia sbarcato a Coverciano nel periodo migliore. Difficile fare peggio di quanto è successo nel playoff contro la Svezia nel novembre 2017?
«Messa così, ci può stare. Poi, però, a chi guida la Nazionale viene chiesto di vincere e basta. Non conta chi alleni, è così, lo impone la nostra tradizione. Perché l'Italia è l'Italia. Ed è come allenare il Brasile, la Germania, la Spagna o l'Argentina. Non esistono le amichevoli... In ogni match ti chiedono il successo».

De Rossi ha ancora chance di tornare in Nazionale?
«E' un capitolo chiuso. Gli ho parlato subito e lui è stato chiaro e sincero. Mi disse che, se ne avessi avuto bisogno, sarebbe venuto a darmi una mano».

Fece prima, da allenatore del City, a convincerlo ad accettare il trasferimento a Manchester?
«Infatti non l'ho mica convinto».

C'era riuscito però.
«Ci siamo visti a Roma, tutta una notte a parlare, era tutto fatto, ma è saltata all'ultimo. Mi ha chiamato e mi ha detto non je la faccio. Ci rimasi male, mi arrabbiai. E' passato tanto tempo, Daniele era nel pieno della carriera, si sarebbe divertito. Lo ritenevo fondamentale».

Tornando alla sua Nazionale. Di Francesco, nella formazione di partenza contro il Porto, ha schierato sette italiani. Un bel risultato.
«Sì, soprattutto se consideriamo che una presenza in Europa ha più peso. I ragazzi crescono prima. E io ne sono felice. Non c'è di meglio, per fare esperienza, della Champions. Ecco perché la Roma, in questo senso, può incidere sulla competitività della Nazionale».

Tornando a Tonali, sarà uno dei prossimi a vestire l'azzurro con continuità?
«E' un ragazzo del 2000, gioca in serie B: vi sembra normale? Ai miei tempi uno di quell'età, con quel talento, giocava in A. Penso a Totti: 17 anni, sei titolare della Roma. In Italia è tutto più difficile, non ci sono tanti calciatori italiani bravi, chi ce li ha se li tiene e quindi i club vanno a cercare all'estero. Poi, uno come Tonali ora vale un sacco di saldi e chi lo prende deve pensare alla spesa che verrà ammortizzata nel futuro».

Perché Immobile in Nazionale non rende come nella Lazio?
«Succede. Un po' il peso della maglia, un po' perché pensi di dover fare tutto in poche occasioni. Non è facile quando hai solo una partita per fart vedere. Con il club, se non segni una volta, ci riesci quella dopo».

Il suo attacco fa spesso cilecca. All'Italia manca il finalizzatore?.
«Pochi gol, è vero. Dobbiamo svegliarci. Bisogna essere più precisi. Siamo la squadra che crea più di tutte e segna meno. Serve l'addestramento. In Nazionale non hanno tempo, nei club dovrebbero trovarlo».

Balotelli può essere una soluzione?
«Ora si sta riprendendo, vediamo se continua così. E' un giocatore che ha talento, vede la porta, sa giocare al calcio. Poi queste qualità vanno messe in evidenza e non dipende certo da me. E non è un più un ragazzino».

Discorso da ripetere per El Shaarawy?
«Un altro giocatore che mi piace. Che ha grandi qualità, lo seguo da quando era alla Primavera del Genoa. Ma pure lui, deve tirare fuori tutto quello che ha dentro».

Meno male che Chiesa, nel nuovo anno, ha ripreso a far centro
«Si e con continuità. Mai avuto dubbi. E nemmeno sugli altri. Le occasioni le abbiamo sempre create, ma non siamo concreti. La mia generazione, davanti alla porta, era cinica e spietata...».

La corsa Champions, si aspettava di più da Roma e Lazio?
«La Lazio ha fatto quello che doveva, la Roma ha lasciato punti per strada, almeno otto».

Li ha buttati per i troppi giovani impiegati?
«Ne ha persi di più quando giocavano i vecchi».

Le milanesi sono in vantaggio per la corsa alla Champions?
«Per ora sì, ma la Roma e la Lazio non sono fuori. Il campionato è ancora lungo, mancano 13 partite: i due posti se li giocano almeno cinque squadre».

Si aspettava Simone Inzaghi allenatore?
«No, anche perché non glielo avevo mai sentito ipotizzare quando siamo stati insieme nella Lazio. Ha iniziato con i giovani, partendo subito bene. E proprio i ragazzi allenati da lui mi dicevano quanto fosse bravo. Ed è vero, ha fatto un ottimo lavoro. In Italia e anche in Europa».

E Di Francesco?
«Ha fatto bene ovunque, specie con il Sassuolo. Lavora bene con i giovani, ha coraggio. Poi per giudicare bene bisogna vederli allenare».

La sorpresa è Gattuso.
«Si pone bene, ha carattere. Un personaggio positivo».
Fonte: Il Messaggero
COMMENTI
Area Utente
Login

Roberto Mancini - Le Ultime News

 
    1   2   3   4   5   6       >   >> 
 
 Mer. 10 lug 2019 
I dubbi di De Rossi: l'addio al calcio è vicino, ma lui continua ad allenarsi
Quel forte istinto di mettersi gli scarpini e correre su un campo di calcio, fa...
 Sab. 06 lug 2019 
Basta così: De Rossi ha deciso di smettere con il calcio, ma la Roma è un capitolo chiuso
Roma e basta. Daniele De Rossi come Totti non vestirà altre maglie e sta per annunciare...
 Lun. 01 lug 2019 
Calciomercato Roma, UFFICIALE: Spinazzola
L'AS Roma è lieta di annunciare ufficialmente l'ingaggio di Leonardo Spinazzola....
 Lun. 24 giu 2019 
Zaniolo e Kean, non è finita: anche Mancini li escluderà
Il talento non basta. Servono applicazione, lavoro, anche e forse soprattutto il...
 Dom. 23 giu 2019 
Giallo in Under 21: non c'è pace per l'inquieto Zaniolo
Continua il momento nero per Nicolò Zaniolo. L'Europeo Under 21 poteva essere una...
Under 21, in panchina si cambia: e avanza De Rossi
Il futuro di Daniele De Rossi è ancora incerto, ma nelle ultime ipotesi per l'ex...
 Sab. 22 giu 2019 
Mancini: "Nella mia Nazionale convocherei Totti. Zaniolo? Normale il calo di rendimento"
Reduce dalla doppia vittoria contro Grecia e Bosnia, partite valide per la qualificazione...
 Lun. 17 giu 2019 
TOTTI: "Alle 12:41 del 17 Giugno 2019 ho mandato una mail al CEO della Roma con le mie dimissioni"
"Lascio la Roma, pronto a tornare con altra proprietà Inutile restare, l'ultima parola è sempre di Baldini. Mi tenevano fuori da tutto. L'unico allenatore che ho contattato è Conte. Andrò con De Rossi in Curva Sud"
 Ven. 14 giu 2019 
Ranking FIFA, l'Italia guadagna 3 posizioni. Comanda il Belgio
Guadagna tre posizioni nel ranking FIFA l'Italia di Roberto Mancini. La Nazionale...
 Sab. 08 giu 2019 
Qualificazioni Euro 2020, Grecia-Italia, Le Formazioni Ufficiali
Solito 4-3-3 per Mancini. Novità solo per quanto riguarda il tridente offensivo,...
 Ven. 07 giu 2019 
La Roma si tinge di azzurro: i sei nazionali sono un record
Nessun altro club in Italia fornisce così tanti giocatori al c.t. Roberto Mancini, se non la Juventus (6 anche lei)
 Lun. 27 mag 2019 
Italia, i convocati di Mancini per Grecia e Bosnia: sorpresa Mirante
Mancini chiama 33 calciatori per le sfide con le due dirette concorrenti alla vetta del girone J: ci sono anche Florenzi, Pellegrini, Cristante, El Shaarawy e Zaniolo.
Mancini su De Rossi: "Ha dato tutto alla Roma. Sempre difficile dirsi addio"
Il Ct dell’Italia Mancini è tornato sulla fine della storia tra la Roma e De Rossi: “Sempre difficile dirsi addio, ha dato tutto a questa maglia”
 Mar. 21 mag 2019 
La lunga estate di Zaniolo: due nazionali, l'Europeo e un rinnovo tutto da scrivere
Il centrocampista della Roma affronterà le qualificazioni all'Europeo 2020 con il ct Mancini contro Grecia e Bosnia. Poi parteciperà all'Europeo Under 21 con il ct Di Biagio. Infine, rischia di dover "tagliare" le ferie per i preliminari di Europa League con la Roma. Mentre l'agete discuterà l'adeguamento di contratto coi giallorossi e le offrete in arrivo dal Tottenham
Il calcio che amiamo arriva in Vaticano con i grandi del pallone
Venerdì 24 nell’Aula Paolo VI davanti a più di 5mila ragazzi una sfilata di campioni, allenatori e dirigenti per parlare di educazione, inclusione e divertimento. Poi il discorso finale del Pontefice
 Mar. 14 mag 2019 
Zaniolo, è arrivata l'offerta del Tottenham. Mancini alleato per tenere Nicolò a Roma
È arrivata alla Roma la prima offerta concreta per Nicolò Zaniolo. È del Tottenham,...
 Lun. 13 mag 2019 
Roma, allenatore cercasi. Blanc si propone: agenti all'Olimpico
Il tecnico francese - fermo da due anni - si è affidato alla Base Soccer per trovare una panchina: ieri emissari per Roma-Juve. Un profilo che non convince la dirigenza giallorossa
 Sab. 11 mag 2019 
Il premio Beppe Viola a Zaniolo e Mancini
Si è tenuta ieri nella sede della Regione la conferenza di presentazione del premio...
 Mer. 01 mag 2019 
MANCINI: "Zaniolo e Kean devono crescere, diamo loro tempo"
Ct azzurro: ranaking troppo brutto
 Lun. 29 apr 2019 
MANCINI: "Stage per conoscersi meglio. Fiducioso per il futuro"
E' iniziato oggi al Centro Tecnico Federale di Coverciano lo stage della Nazionale,...
 Sab. 27 apr 2019 
Italia, Mancini chiama Riccardi ma è infortunato
Secondo stage per la Nazionale di Roberto Mancini, dopo quello effettuato il 4 e...
 Ven. 26 apr 2019 
Nazionale, i convocati da Mancini per lo stage a Coverciano
Convocati Zaniolo, Riccardi e Luca Pellegrini
 Lun. 22 apr 2019 
Zaniolo-Roma, primi attriti: posizione in campo e contratto i rebus da sciogliere, se no sarà addio
Inutile nasconderlo, Nicolà Zaniolo ci è rimasto male per essere partito dalla panchina...
 Mer. 17 apr 2019 
Kolarov contro il tabù Inter. E nel suo futuro...
(...) Sabato a San Siro Kolarov tornerà regolarmente al suo posto. Che poi è quello...
 Lun. 15 apr 2019 
La Lega conferma le date. Roma e Lazio fuori casa all'ultima
Roma e Lazio probabilmente in trasferta per l'ultima giornata: alla Uefa serve l'Olimpico per l'Europeo. Disattese le speranze di Mancini e Gravina
 Mer. 10 apr 2019 
Ag. Cragno: "L'accostamento alla Roma fa molto piacere al ragazzo, ma è prematuro parlarne"
Il portiere del Cagliari nel mirino dei giallorossi per il dopo Olsen. Battistini: «Tra i più forti del campionato, a fine stagione valuteremo le opzioni»
 Ven. 05 apr 2019 
Il papà di Zaniolo: "Nicolò sta rinnovando con la Roma. Futuro? In Italia solo Inter e Juve"
Igor Zaniolo, papà di Nicolò, in un'intervista si è soffermato anche sul futuro del centrocampista della Roma
 Gio. 04 apr 2019 
Mancini: "Futuro Zaniolo? Lui deve giocare"
Ct Italia: "È giovane e deve ancora crescere e migliorare tanto"
 Mer. 03 apr 2019 
Zaniolo è la luce in fondo al tunnel: giovane con le sembianze di un senatore
La luce in fondo al tunnel c'è, anche se un pareggio contro la Fiorentina (2-2)...
 Mar. 26 mar 2019 
Italia-Liechtenstein ore 20.45: probabili formazioni e dove vederla in tv
Gli azzurri di Roberto Mancini, dopo la vittoria per 2-0 contro la Finlandia, affrontano il Liechtenstein nella seconda giornata di qualificazioni agli Europei 2020 del gruppo J
 
    1   2   3   4   5   6       >   >>