facebook twitter Feed RSS
Venerdì - 14 dicembre 2018
Mappa Cerca Versión italiana
RomaForever.it
HOME NEWS FORUM SQUADRA CAMPIONATO CHAMPIONS LEAGUE EUROPA LEAGUE COPPA ITALIA
 
SHOP AMICHEVOLI CALCIOMERCATO FORMAZIONI PALMARÉS SUPERCOPPA ITALIANA CONTATTACI LAVORO
 

Dr Dzeko e Mr Hyde: parla lo psicologo dello sport Panella

L'analisi su squadra e singoli: «Il blocco è soprattutto mentale. La Roma è con il tecnico. Edin e Perotti volti umani: non bisogna "stressare" i giocatori»
Mercoledì 07 marzo 2018
Succedono cose strane nel calcio, così come nella vita. Succede che una Roma in crisi - ancora qualcuno non se lo spiega - va a vincere a Napoli contro la capolista, una specie di Barcellona d'Italia per alcuni, una squadra con un organico non superiore a quella allenata da Di Francesco, per altri. Succede che, ancora oggi, in pochi giurano che la crisi della Roma sia alle spalle, non tanto per scarsa fiducia, quanto perché dati alla mano questa squadra ha dimostrato di essere se stessa e il suo contrario a distanza di pochi giorni, macché giorni, minuti. Dottor Jekyll e Mister Hyde. Un grattacapo, una doppia faccia che si fa fatica a comprendere e ad analizzare.

Problema fisico o mentale
«La squadra è questa, i valori tecnici sono questi. Al di là del rendimento e dello stato dei singoli, ciò che cambia sono soprattutto gli aspetti di gruppo e psicologici, ai quali sono legati, ma assolutamente secondariamente, quelli fisici», ci spiega il dottor Gianluca Panella, psicologo dello sport della ASD Dreaming Football Academy. Aspetti sui quali «Di Francesco si è impegnato molto, è palpabile in ogni sua uscita pubblica», e ne ha tratto anche risultati. «Perché la squadra è decisamente dalla sua parte e lavora con cognizione di causa». Che il blackout sia mentale e non fisico «spiega la gestione di un tempo - primo o secondo indifferentemente - così diverso dall'altro, o la gestione del vantaggio maturato, vedi Shakhtar-Roma, che a volte è "sporcato" da un episodio (la mezza rovesciata di Florenzi che spiana la strada a Ferreyra)».

I giocatori non sono robot
Tutti con DiFra. È quanto emerge anche dalle dichiarazioni dei giocatori, che troppo spesso vengono considerati delle macchine, ma che hanno invece anche risvolti umani: «Le dichiarazioni di Dzeko e Perotti dopo la gara di Napoli sono emblematiche. Sono sintomo innanzi tutto di un'insofferenza per quelle che sono le pressioni o gli stress (ansia da prestazione) a cui sono sottoposti. Ci mancherebbe, sono professionisti e devono gestire questi momenti, ma sono esseri umani. Quando Dzeko "rinfaccia" che a Napoli avrebbero dovuto perdere 5-0 secondo molti è significativo anche di una reazione. Se Perotti chiarisce che non dorme quando perde o non parla con la moglie e non gioca col figlio è un segnale che il giocatore sta "verbalizzando" i suoi disagi». Ed è bene farlo, specialmente nella quotidianità, strutturalmente: «Bisognerebbe parlare spesso con i giocatori, far tirar fuori loro le emozioni che necessariamente accumulano, per prevenire quelli che sono dei periodi, più o meno lunghi, di blackout». Che poi è il lavoro dello psicologo dello sport, utile soprattutto «per coltivare giorno dopo giorno la fiducia».

Come arriva la fiducia
Ecco, fiducia. Sembra una parola magica, se n'è parlato spesso in questa stagione a proposito della Roma. «Non arriva, o si perde, per caso, ma anche e soprattutto, appunto, per episodi: la grande prestazione di Napoli è stata costruita sicuramente da una reazione al gol subito e da un gol ben confezionato, quello di Ünder, ma anche un po' fortunoso. Che però ha dato fiducia». Il turco nella crisi della squadra ha avuto un po' il ruolo del "marziano", parlava un'altra lingua ma sapeva segnare e ha iniettato nuova linfa al gruppo: «Bisogna rimanere cauti su Cengiz - secondo Panella - vista la giovane età e il margine di miglioramento che ha. Va gestito e mi pare che Di Francesco stia lavorando bene con lui. Ha personalità e questo già è un buon punto di partenza. Ha dimostrato che i gol segnati non erano casuali, è stato una ventata d'aria fresca e ha rappresentato una forma di stimolo anche per i big. Un traino».

Dottor Dzeko
E di fiducia, adesso, ne ha ritrovata anche Edin Dzeko, al quale non si perde occasione da più parti - e senza chiedersi se sia più o meno controproducente - di ricordare che deve essere più cattivo: «Lui ha determinate caratteristiche, eviterei di stare sempre a rimarcare che può incidere di più, o meglio. Parlerei con lui di altro. A Napoli fa due gol straordinari. Nel primo si vede il gruppo, l'azione collettiva in mano al grande finalizzatore, il secondo è l'individualità». Gol che serviranno forse (d'obbligo) a sbloccare la Roma definitivamente: «È una partita che può rappresentare una molla, ma ci vuole un lavoro di equilibrio importante, che sono sicuro Di Francesco cercherà di intraprendere. Solo attraverso questo percorso e senza "stressare" tutti troppo i giocatori - da dentro e da fuori Trigoria - si può arrivare a essere continui». Va ridotta la pretesa per aumentare le probabilità di un risultato. È un po' quello che è successo con il gol di Dybala al 93', «magari anche inconsciamente. Non è più il calcio di una volta, lo spezzatino condiziona sicuramente e quel gol ha fatto le fortune della Roma che si è liberata psicologicamente in una partita sulla carta durissima e le sfortune del Napoli, che ha invece sentito a distanza il fiato del diretto avversario per il titolo più forte».

Gli occhi di Astori
Succedono cose strane, nel calcio come nella vita. Ed è quello che torna alla mente quando a Udine, tra il pallone e il cuore, una domenica mattina come le altre, nel ritiro della Fiorentina viene trovato senza vita a trentun'anni il capitano dei viola ed ex romanista, Davide Astori, per cause naturali. Non sono dei robot, non sono degli eroi, neanche loro che sono belli e ricchi. Più di qualcuno non se lo spiega, e quasi tutti lo trovano incredibile: «Una vicenda che colpisce innanzi tutto guardando gli occhi di questo ragazzo, puliti e sempre pronti a regalare un sorriso a tutti. Innanzi tutto alla sua famiglia, che diventa il primo pensiero, ovviamente, ma si vede che ha dispensato del bene in tutto il mondo del calcio». E ne è testimonianza il fiume di messaggi tutt'altro che di circostanza di amici e colleghi: «Chi ha condiviso con lui momenti di vita non può che reagire male, i casi dei malori di Lopez e Sanchez sono assolutamente "normali" - afferma Panella -. Se ne va, poi, un capitano, uno che aveva responsabilità, di prendere la parola e di stimolare il gruppo. Nel caso di Astori non era stato scelto il giocatore più forte, ma l'uomo. Un capitano d'altri tempi». E a proposito di tempi, sarà un lavoro, se non altro faticoso, per la Fiorentina, ricominciare: «Per proteggere il livello emotivo dei giocatori, perché del calcio in questo senso non ci interessa nulla, non importa se giocano con il Benevento, io chiederei anche un altro turno di stop per la squadra. Sarebbe anche rispettoso. Il lutto è un trauma e riunire i pezzi subito è impossibile. In questo mondo del calcio, e non solo, dove tutti vanno veloci e stanno appresso ai calendari, alle prestazioni, io rimetterei al centro le persone, bisogna fermarsi in questo momento».
di G. Fasan
Fonte: Il Romanista

Trigoria - Le Ultime News

 
    1   2   3   4   5   6       >   >> 
 
Notizie di Oggi
 Gio. 13 dic 2018 
Pallotta furioso con i dirigenti. Ora la Roma aspetta le dimissioni del tecnico
La Roma nel caos. La settima sconfitta stagionale rimediata a Plzen ha fatto scattare...
Roma in crisi tra rassegnazione e solitudine
Alla partita di domenica col Genoa di Cesare Prandelli, si affida il compito di decidere quello che i tanti dirigenti, dal boss James Pallotta in giù non hanno avuto finora il coraggio di decidere
Calciomercato Roma, dal Brasile: "Flamengo interessato a Gerson, la Roma chiede Lincoln"
Il Flamengo è interessato a Gerson per rimpiazzare la partenza di Paquetá. Due...
Roma, interrotto il ritiro. Domenica contestazione all'Olimpico. Lunedì vertice Monchi-Pallotta
Società e allenatore hanno sposato la linea dei giocatori. Dopo l'allenamento di oggi, tutti a casa. I tifosi sono inferociti, prevista la protesta. Lunedì faccia a faccia Monchi- Pallotta
TRIGORIA 13/12 - Individuale per De Rossi, Dzeko ed El Shaarawy
ALLENAMENTO ROMA - Scarico per chi ha giocato ieri. Lavoro in palestra per Lorenzo Pellegrini
Così perdiamo pure con l'Entella
Cambiare allenatore, sì o no? Se a Trigoria pensano che il problema non sia quello, trovino "quell'altro", perché un problema c'è. Ed è pure grosso
TRIGORIA, dopo l'allenamento odierno stop al ritiro
La Roma tornerà ad allenarsi questa mattina alle ore 11:00. Al termine della seduta,...
Trovata continuità ma nelle delusioni
Senza stendere un velo pietoso sull'imbarazzante prestazione, contro un avversario...
Pallotta scherza: "Non l'ho vista perché ero dal mio psichiatra"
A Plzen nevica sul bagnato. E a Boston Pallotta si fa curare il mal di Roma: "Ero...
 Mer. 12 dic 2018 
DI FRANCESCO: "Non ho ottenuto le risposte che avrei voluto. Dobbiamo metterci tutti in discussione"
VIKTORIA PLZEN-ROMA 2-1, LE INTERVISTE POST-PARTITA, EUSEBIO DI FRANCESCO: "Mi aspettavo una prestazione differente, venivamo da un periodo brutto e dovevamo fare di più"
FLORENZI: "Sembra girare tutto storto. Dobbiamo cercare una soluzione, siamo amareggiati"
VIKTORIA PLZEN-ROMA 2-1, LE INTERVISTE POST-PARTITA FLORENZI A SKY Difesa da rivedere....
Calciomercato Roma, oro Riccardi: avanti su Piatek
Poste le basi per blindare il talento del 2001: 250.000 euro. Il club giallorosso insiste per il polacco: solo un sondaggio per Kouamè
Occasione per Mirante, De Rossi per la Juve
"In porta giocherà Mirante". È l'unica concessione di un nervosissimo Eusebio Di...
Pallotta non molla e attende lo stadio. Da Monchi a Difra tutti in discussione
A volte succede durante la partite: un gol subìto, un risultato un po' così, e sui...
"Eusebio è intoccabile"
Mi fido al cento per cento di Di Francesco». Monchi è l'unico dirigente che ci mette...
 Mar. 11 dic 2018 
CALCIOMERCATO Roma, incontro con l'agente di Riccardi
E' andato in scena un incontro tra l'agente Michelangelo Minieri e il direttore...
Calciomercato: Roma, incontro per Kouamé
La Roma piomba su Christian Kouamé e prova ad anticipare la concorrenza. Questa...
PLZEN-ROMA, questa sera la conferenza stampa di Di Francesco e Cristante in Repubblica Ceca
Dopo la seduta di rifinitura di questa mattina a Trigoria, la Roma alle 15.00...
Ritiro Roma, malumore dei giocatori. Ma il club non cede
La squadra si adegua nonostante il provvedimento non piaccia L’obiettivo: sensibilizzare il gruppo. E dopo Plzen si continua
De Rossi in lista col Genoa per esserci contro la Juve. La squadra va a Plzen a caccia di autostima
La partenza per Plzen di oggi pomeriggio alleggerisce un ritiro che vede i giocatori...
Eusebio si salva con una Viktoria
Il paradosso della settimana si sposta oltre confine. In Repubblica Ceca. La trasferta...
 Lun. 10 dic 2018 
Champions: Roma a Plzen per ritrovarsi. C'è Pastore dal 1'
Giallorossi già qualificati e sicuri del secondo posto nel girone, ma vista l'aria Di Francesco non può permettersi passi falsi in Repubblica Ceca
PLZEN-ROMA, domani la rifinitura a Trigoria. In serata la conferenza stampa in Repubblica Ceca
Domani sarà vigilia di Champions League per l'ultima gara del girone eliminatorio,...
 
    1   2   3   4   5   6       >   >>