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Defrel, ancora niente gol con la Roma? Come Voeller, Vucinic e...

Il francese non è l'unico nella storia della Roma a dover dire "scusate il ritardo" e che al primo anno ha trovato difficoltà
Giovedì 08 febbraio 2018
DEFREL
"Segnerò il mio primo gol con la Roma molto presto". La promessa fatta poco meno di due settimane fa di Defrel ancora deve essere mantenuta, ma l'impegno di domenica sera col Benevento rappresenta una ghiotta occasione per rompere lo sciopero da gol che dura da inizio stagione. Sei mesi di digiuno sono un'infinità per un attaccante, ma Defrel non è l'unico nella storia della Roma a dover dire "scusate il ritardo" e che al primo anno ha trovato difficoltà.

MIRKO VUCINIC
E' il 28 gennaio 2007, quindi sei mesi dopo il suo arrivo a Roma dal Lecce che costò alla presidenza Sensi quasi 15 milioni. I primi mesi del montenegrino nella capitale tuttavia non furono affatto facili e per vedere il primo gol di Mirko bisognerà attendere appunto fine gennaio nell'1-0 contro il Siena all'Olimpico. Tra campionato e coppe Vucinic ne segnerà poi altri 63 permettendo alla Roma di vincere 2 coppe Italia, 2 supercoppe e sfiorando tre volte lo scudetto. Senza dimenticare i gol a Real Madrid e Chelsea in Champions. Insomma, il miglior esempio possibile per il quale vale la pena aspettare un ritardo.

RUGGERO RIZZITELLI
Arrivò a Roma dal Cesena per una valutazione altissima all'epoca di 7,5 miliardi. Viola vinse l'asta con la Juve per uno dei più promettenti attaccanti italiani, ma Rizzi-gol nel primo anno romanista fece flop. Appena 2 i gol segnati in 20 partite di campionato: contro Lecce e Pisa rispettivamente il 23 ottobre e il 6 novembre del 1988. Rizzitelli non fu un grande bomber nemmeno negli anni a venire, ma divenne un beniamino della Sud per le doti di sacrificio e grinta che permisero alla Roma anni '90 di arrivare in finale di Coppa Uefa (suo il gol al ritorno con l'Inter) e vincere una coppa Italia.

ANTONIO CASSANO
Defrel può ancora consolarsi. Anche Fantantonio, uno degli investimenti più cari della storia della Roma, ci mise un bel po' a sbloccarsi. Il primo gol di Cassano in maglia giallorossa arrivò, infatti, il 13 gennaio 2002 in Roma-Verona 3-2. Quindi sei mesi dopo il suo sbarco a Trigoria. In quella stagione segnò altri 4 gol prima di esplodere l'anno successivo in coppia con Totti.

RUDY VOELLER
Tre gol in 23 partite per il Tedesco Volante nel primo anno di Roma. In molti si chiesero se Voeller fosse un bidone oppure no. Una domanda che oggi sa di blasfemia. Il primo anno in chiaroscuro verrà riscattato nelle 4 stagioni successive in cui Rudy divenne l'idolo assoluto della tifoseria e un pezzo da 90 sul mercato tanto da finire al fortissimo Marsiglia di Tapie. E' uno dei pochi nella storia poi ad aver vinto il Mondiale sia da allenatore che da giocatore.

ERIK LAMELA
E' vero, il suo primo gol arrivò il 23 ottobre, e quindi un mese e mezzo dopo l'inizio del campionato. Va detto però che per aspettare il 2° gol bisogna scorrere il calendario fino al 1° aprile 2012 in un Roma-Novara finito 5-2. Un digiuno infinito, prima della scorpacciata di gol l'anno successivo con Zeman quando entrò nel tabellino dei marcatori ben 15 volte.

ROBERTO VIERI
E' il papà di Bobo, e nel 1970 passa alla Roma insieme a Luis Del Sol e Gianfranco Zigoni in un clamoroso scambio che portò Fabio Capello, Luciano Spinosi e Fausto Landini alla Juventus. E' vero che segnò in un derby di coppa Italia il 6 settembre, ma il primo gol in campionato ci mise parecchio ad arrivare. Era l'11 aprile 1971 in un Roma-Catania poi finito 5-0. Non ne segnò molti altri papà Vieri. Il figlio fece decisamente meglio, purtroppo sull'altra sponda del Tevere.

FALCAO
Qui entriamo nel mito, e non ce ne voglia Defrel ma forse stiamo esagerando. Ok, non è un attaccante ma il suo arrivo a Roma (al posto di Zico) fu celebrato come uno dei momenti più importanti della storia del club. Eppure il Divino, il giocatore più forte dopo Totti in 90 anni di Roma, al primo anno ci mise un po' a convincere tutti e a segnare il primo gol in giallorosso. La prima gioia in campionato arrivò infatti solo il 22 febbraio 1981 contro il Bologna. Ne seguirono molte altre. E segui uno scudetto.

ADRIANO, MIDO AND CO.
Non solo buone notizie per Defrel. Nella Roma, infatti, c'è anche chi ha atteso tanto per poi rimanere a bocca asciutta. Si tratta dell'egiziano Mido, acquistato al posto di Ibrahimovic e con le valigie pronte pochi mesi dopo. Per lui zero gol e tante polemiche. Come lui, chiusero a zero gol la breve avventura in giallorosso, pure Marazzina, Renato Portaluppi, Martin Dhalin e Paolo Poggi.
E soprattuto Adriano. Qui lo sciopero non fu solo dal gol, ma dal calcio giocato. L'Imperatore sbarcato a Roma in un bagno di folla non riuscirà mai a gonfiare la rete nei 7 mesi in cui vestì la maglia giallorossa prima del ritorno in Brasile. Una scommessa persa in partenza per un attaccante straordinario che però perse la testa.
di Francesco Balzani
Fonte: Gazzetta dello Sport

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