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DI FRANCESCO: "Fatto ottime cose nei primi 6 mesi ma ci manca qualcosa. Schick giocherà dall'inizio"

ROMA-SASSUOLO LA CONFERENZA STAMPA DI EUSEBIO DI FRANCESCO: "Con Torino e Juventus abbiamo creato occasioni, il risultato cambia i giudizi. Schick giocherà dall'inizio sicuramente, Defrel non ci sarà. Dobbiamo cercare di saper prendere le sconfitte nel modo giusto, dobbiamo somatizzarle"
Venerdì 29 dicembre 2017
Alla vigilia della gara contro il Sassuolo, ultima partita del 2017 giallorosso, il tecnico della Roma Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue parole:

Un bilancio di questi primi sei mesi?
"Ne mancano ancora due di partite, quella che non abbiamo giocato influisce molto sulla classifica. Abbiamo fatto ottime cose, siamo cresciuti tanto, ci manca ancora qualcosa per essere competitivi sotto tutti i punti di vista, questo però ci deve spronare a fare ancora meglio. Memorizzare alcuni concetti che possono essere fondamentali durante le gare".

Che emozioni ha per la gara col Sassuolo? Che pensa di Iachini?
"Non ho mai fatto lettere per ringraziare il Sassuolo. Ho ancora l'emozione addosso, ho conosciuto gente straordinaria. E' un amore veramente grande, è stato un percorso bellissimo. Ogni volta che vedo certe persone e leggo certe interviste mi emoziono ancora. Mi ricordo ancora i gol per arrivare in Serie A, vincere la Serie B è stato emozionante. Ringrazio tutti, dalle persone più piccole ai dirigenti. Iachini sta valorizzando il lavoro fisico fatto da Bucchi, ora lui ha dato solidità alla squadra. E' un martello, lo conosco bene Beppe."

Pellegrini e Defrel che tipo di impatto stanno avendo nella Roma?
"Lorenzo Pellegrini è un 1996, sta giocando tanto, qualcuno pensa che debba giocare sempre. E' un giocatore di grandissima prospettiva, anche per la Nazionale. E' in continua crescita, ha maggiore personalità di quello che esprime in campo. E' uno dei titolari. Defrel è stato veramente sfortunato, lui individualmente. Non è riuscito a fare gol, è un peccato. Ha ripreso una botta dove si era fatto male a Genoa, sta cercando di smaltire questo problema, non sarà nemmeno convocato."

Che risposta stanno dando gli attaccanti per la concretezza sotto porta?
"Parlare oggi sarebbe solo un fare chiacchiere. Dobbiamo portare in campo concretezza, dobbiamo risolvere il problema di fare gol, non creare gol. Con Torino e Juventus abbiamo creato occasioni, il risultato cambia i giudizi, noi dobbiamo rispondere sul campo, già dalla partita col Sassuolo. Dobbiamo essere più concreti. Mi auguro di creare meno ma di fare gol, come ci è riuscito in passato."

Nella tua testa si farà sempre 433 per inserire Schick?
"Quando si parla di numeri bisogna avere delle conoscenze. Quando si parla di 4231 l'uomo dietro la punta è un centrocampista o un trequartista, quando si parla di 4-2-4 l'uomo è un attaccante. Solitamente li metto 424, anche se ho fatto il 4231. Creiamo tanto, abbiamo difficoltà nel concretizzare e quindi cerchi di mettere giocatori abituati a fare gol. Abbiamo trovato dei meccanismi tali che non vanno buttati per aver perso due partite. Io posso utilizzare il 4-3-3 o il 4-2-4, il 4-2-3-1 non è nella mia testa e non mi piace tantissimo. Questi sono i moduli che ho nella mia testa."

Anche domani quindi si parte col 433?
"O magari dall'inizio ci sarà il 424? Potrei optare per le due cose, non do vantaggi agli avversari, ma puoi modificare qualcosa. Tutto è il contrario di tutto, poi il risultato fa la differenza. Schick giocherà dall'inizio sicuramente, ma gli altri dieci non ve li dirò"

Monchi dopo la Juventus ha ribadito che non si faranno acquisti a gennaio.E' sulla stessa lunghezza d'onda?
"Ti devo dare il titolo? (ride, ndr). Parlare di mercato in questo momento non mi interessa, devo portare a casa sei punti. Dobbiamo migliorare e mantenerci competitivi, di mercato ne parleremo più avanti. Dopo due partite si può cambiare pensiero, voi in questo siete maestri. Attualmente il mercato è veramente l'ultimo dei miei pensieri."

Come si supera questo periodo difficile a Roma?
"Io un periodo difficile l'ho avuto in partenza, poi magari può essere questo, ma abbiamo fatto qualcosa di straordinario in Champions, in campionato siamo competitivi e possiamo dar fastidio a quelle davanti. Per poter ripartire dobbiamo vincere, si supera con una vittoria. Dobbiamo cercare di saper prendere le sconfitte nel modo giusto, dobbiamo somatizzarle. Non tutte le vittorie sono state come avrei voluto io, quindi ben vengano le vittorie sporche. Domani c'è un solo obiettivo, bisogna vincere col Sassuolo."

Secondo lei si abusa della parola vincere?
"A livello motivazionale è una parola che mi piace moltissimo. Vincere lo scetticismo, fare risultati importanti, valorizzare giocatori importanti, portare giocatori in Nazionale. L'importante è usarla nel modo giusto, vincere attraverso un'idea, non a tutti i costi. Per vincere bisogna avere la determinazione e la cattiveria agonistica che ha la Juve, noi non l'abbiamo avuta sempre."

Quanto si sente diverso rispetto all'esperienza al Sassuolo? Che voto si dà?
"Io voto non ne do, nemmeno agli altri, me li date voi e li accetto. Io sono contento di quello che sta cambiando. E' troppo sottile il confine tra bene e male, dobbiamo ripartire subito e fare una vittoria. Non dobbiamo perdere la crescita dell'ambiente e della squadra. Questa per me è un'esperienza totalmente differente. Ero stato qui da giocatore, però mi sento veramente integrato, sono sereno, mi piace, sono stimolatissimo, l'esperienza col Sassuolo è stata basilare. Mi piace sentire il termine famiglia, stiamo cercando di far diventare questa squadra, questo ambiente, Trigoria, una famiglia."

Come ha reagito Schick dopo la Juventus? Ha avuto per lui un occhio di riguardo?
"Quello che capita, uno sbaglia un gol al 94′ in una sfida come con la Juve, pesa, ma deve avere la forza per superarlo. Gli sono ancora più vicino, è un giocatore forte, è un capitale per la società. Non è ancora un grande campione, ha qualità, ma deve fare ancora tantissima squadra. Deve superare il prima possibile questo errore, dal punto di vista psicologico. Non deve passare il messaggio che non abbiamo pareggiato con la Juve per l'errore di Schick. Ci sono state tante altre disattenzioni e cose che potevamo fare sicuramente meglio. La Juve è una squadra forte e ha qualcosina in più."

I centrocampisti hanno fatto in totale solo 4 gol. Come si risolve questo problema? E' ancora convinto che Nainggolan può fare 18 gol da mezzala?
"Quanti pali abbiamo preso...? Però non è sfortuna, Nainggolan lo scorso anno tirava da 25-30 metri e segnava, l'anno prima quanti gol aveva fatto? Anche Di Francesco un anno fece 7-8 gol...un fenomeno. Mi auguro faccia molti gol, mi auguro che i centrocampisti e in generale la squadra torni a segnare con regolarità. E' riduttivo parlare solo di Nainggolan, ci sono annate particolari, con me dietro la punta non ci gioca, ci arriverà a giocarci mentre si sviluppa la manovra."

Come mai la Roma inizia ad avere così tanta fatica nel fare gol? Dipende dalla flessione di Dzeko?
"Credo che l'Inter ha fatto tanti punti grazie ai gol di Icardi. Un amico mi diceva l'attaccante fa gol e il portiere para. E' fondamentale che torni a segnare. E' il calciatore che calcia più in porta in campionato. Ha avuto meno lucidità e fortuna, ma deve tornare a fare gol. Se Dzeko farà 8-10 gol non potremo ambire a qualcosa di importante. Io conosco solo un modo per risolvere questo problema: stimolarli, stimolarli, stimolarli. Devono credere un pochino di più e non fermarsi, Benatia ci ha creduto e ha fatto gol, chi difendeva un pochino meno. Dobbiamo credere un pochino di più in quello che facciamo e che il nostro compagno ci può mettere una palla gol."

La Roma non dovrebbe impegnarsi di più a non cedere i suoi gioielli alla Juventus?
"Non mi potete porre questa domanda a me. E' una cosa societaria. L'allenatore c'entra molto poco in alcune dinamiche. Succede ovunque. La Juventus ha qualcosina in più perché si permette di avere un giocatore come Dybala in panchina."

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