facebook twitter Feed RSS
Giovedì - 18 ottobre 2018
Mappa Cerca Versión italiana
RomaForever.it
HOME NEWS FORUM SQUADRA CAMPIONATO CHAMPIONS LEAGUE EUROPA LEAGUE COPPA ITALIA
 
SHOP AMICHEVOLI CALCIOMERCATO FORMAZIONI PALMARÉS SUPERCOPPA ITALIANA CONTATTACI LAVORO
 

Il 2017 della Roma. Addio Totti, Champions e la nuova rivoluzione

Giovedì 28 dicembre 2017
Un anno di svolta. Emotiva, tecnica, progettuale. Il 2017 della Roma passerà alla storia per un evento epocale: Francesco Totti ha smesso di giocare dopo 25 stagioni vissute con la stessa maglia e si è messo la divisa da dirigente. L'addio doloroso ha commosso il mondo intero e ha steso i romanisti nel pomeriggio di un 28 maggio solenne, interminabile (e indimenticabile) e lasciato una «vittima» sul campo: Luciano Spalletti. Il tecnico toscano si è sbattuto alla spalle la porta di Trigoria per la seconda volta dopo le dimissioni improvvise del 2009, di nuovo in piena polemica con tutto e tutti, dilaniato in primis dalla gestione del fine carriera di Totti. Dopo avergli allungato la vita calcistica di una stagione pungolandolo, poi Spalletti è riuscito a passare dalla parte del torto, fra frecciate, ripicche e fantasmi vari.

I NUMERI - L'anno giallorosso è stato lungo, intenso, con tanti momenti positivi e qualche battuta d'arresto difficile da digerire. Aspettando di chiudere il 2017 col Sassuolo all'Olimpico sabato prossimo, le 52 partite giocate sin qui in quattro competizioni (campionato, Coppa Italia, Champions ed Europa League) raccontano di 36 vittorie, appena 5 pareggi e 11 sconfitte, col record di 12 trasferte consecutive da tre punti in Serie A. Ma riuscire a centrare il successo nel 69% delle gare disputate non ha risolto il problema principale da ormai un decennio a questa parte: la mancanza di un trofeo. A un certo punto la Roma, spinta da due dimostrazioni di forza in serie contro Inter e Villarreal, ha pensato di poter finalmente riaprire la bacheca impolverata. Un sogno svanito nel giro di otto giorni a marzo: prima ha compromesso la semifinale di Coppa Italia, facendosi battere 2-0 dalla Lazio nel derby d'andata, poi ha perso in casa col Napoli, quindi si è fatta su perare 4-2 dal Lione nel primo ottavo di Europa League. I due propositi di «remontada» sono sfumati uno dietro l'altro, in campionato la Juventus ha continuato a correre ed è finita davanti di 4 punti. La Roma ha chiuso la prima parte del 2017 comunque con il sorriso (Totti a parte): il gol di Perotti al 90' con il Genoa ha consentito ai giallorossi di finire secondi davanti al Napoli ed evitare la gogna dei preliminari di Champions, già fatali nell'estate 2016. La squadra di Sarri ha fatto meglio nell'anno solare preso per intero, con 96 punti (in 38 gare) conquistati in serie A contro gli 87 (in 37) dei giallorossi, terzi in graduatoria dietro la Juventus (93 in 39 match).

PROTAGONISTA - In questo periodo di stenti sotto porta non va di moda, ma la palma di «uomo dell'anno» non può che essere assegnata ad Edin Dzeko. Il capocannoniere della squadra (e dello scorso campionato, senza dimenticare l'Europa League) con 32 reti gonfiate in 50 presenze tra tornei italiani e competizioni Uefa. Ecco, forse il dato più impressionante è quest'ultimo: il bosniaco ha saltato appena due partite in tutto il 2017 e la bilancia pende decisamente verso il positivo. Si è caricato spesso e volentieri la Roma sulle spalle, ha deciso partite delicate e ha ottenuto una bella rivincita dopo l'anno d'esordio sotto tono. Ma non è bastato a convincere tutti.

RIVOLUZIONE - Non solo Totti a segnare la svolta. L'estate scorsa è iniziata l'era di Monchi, il direttore sportivo dei miracoli a Siviglia scelto da Pallotta per proseguire il lavoro svolto da Walter Sabatini. Un altro che ha lasciato la Roma tutt'altro che serenamente, ripartendo dall'Inter insieme a Spalletti. L'uomo venuto dalla Spagna si è presentato a Trigoria in punta di piedi ma con tanto coraggio, visto che il suo primo passo mediatico è stata proprio quella di annunciare la fine della carriera del giocatore più importante della storia del club. Ha provato nel frattempo a convincere Spalletti a restare, quando ha preso atto che era impossibile ha deciso di sostituirlo con un altro allenatore italiano, per non pagare uno scotto troppo alto nel passaggio dalla Liga alla Serie A. Così Eusebio Di Francesco è potuto tornare «a casa», dove quel giorno lo ha è andato ad accogliere nel parcheggio proprio Monchi. Un'altra mossa per nulla banale, accompagnata da timori e scetticismo, spazzati via piuttosto in fretta dal lavoro del tecnico abruzzese. Passare dal 4-2-3-1 di Spalletti, con quella difesa «a tre e mezzo» che garantiva equilibrio, al 4-3-3 di stampo «sassuoliano» non è stato semplice. A maggior ragione perché nel giro di pochi giorni Monchi ha dovuto vendere tre pedine come Salah, Rudiger e Paredes per far quadrare i conti in bilancio. Il mercato in entrata è stato poi scoppiettante e s'è chiuso con l'arrivo dell'acquisto più caro della storia giallorossa: Patrik Schick, un investimento complessivo da 42 milioni di euro che, per vari motivi, non sta ancora dando i suoi frutti. Ma ha tutto il tempo e le qualità per farlo.

RINASCITA EUROPEA - La conquista più importante dell'anno solare è senza dubbio la dignità che la Roma si è ricostruita in Champions. Dopo tante delusioni, ha vinto il girone più difficile della sua storia, arrivando davanti a corazzate come il Chelsea di Conte e l'Atletico Madrid di Simeone. Chi l'avrebbe mai detto al momento del sorteggio? Nessuno. La vittoria sui campioni d'Inghilterra rappresenta, insieme all'ultimo derby, la prestazione più convincente della nuova Roma targata Di Francesco. E ora c'è la prospettiva di ripartire con una doppia sfida alla portata negli ottavi contro lo Shakhtar Donetsk: passare il turno vorrebbe dire eguagliare il punto più alto della storia da quando esiste la Champions League.

L'OK ALLO STADIO - Insomma un anno ricco di significati tecnici, ai quali va aggiunto un risultato fondamentale raggiunto dalla società: l'approvazione definitiva del progetto di costruzione dell'impianto di proprietà a Tor di Valle. È il lieto fine dopo un percorso burocratico interminabile, che porterà alla posa della prima pietra nel 2018. Lo stadio è la garanzia per un futuro migliore a lungo termine, per l'immediato ci sarà bisogno di rimettersi a marciare sul campo, visto che l'anno solare si sta chiudendo in modo malinconico con la doppia mazzata subita in quattro giorni: fuori dalla Coppa Italia in casa col Torino ed ennesima sconfitta nello Stadium juventino. Macchie che sporcano il finale di un 2017 comunque positivo. E storico.
di A. Austini
Fonte: Il Tempo

Coppa Italia - Le Ultime News

 
    1   2   3   4   5   6       >   >> 
 
 Lun. 15 ott 2018 
Asta per Piatek: Roma e Napoli, testa a testa
Monchi non molla il polacco. C’è un canale preferenziale con il suo agente. Il club partenopeo ha già presentato un'offerta a Preziosi
 Sab. 06 ott 2018 
Roma, lo spettro Andreazzoli. L'uomo che non bucava il video
Il suo "pacchetto" Roma si bucò il 26 maggio del 2013 con quel derby. "Fu un'esperienza...
 Ven. 05 ott 2018 
Andreazzoli: "La Roma una parentesi importante della mia vita. Stanno facendo molto bene"
EMPOLI-ROMA, LA CONFERENZA STAMPA DI AURELIO ANDREAZZOLI
Nazionale, doppio impegno con Ucraina e Polonia. Convocati 28 Azzurri
Doppio impegno per la Nazionale a ottobre: gli Azzurri tornano in campo il 10 per...
Totti: "Andreazzoli bravo. Altro che traghettatore"
Dodici anni, anche se intervallati da uno stop di 18 mesi. Tanto è durato l'amore...
Roma, riecco Aurelio: nemico fatto in casa
Per un periodo Aurelio Andreazzoli, avversario domani della Roma, a Trigoria fece...
 Gio. 04 ott 2018 
Empoli-Roma, Andreazzoli ritrova i giallorossi al Castellani
Sabato il tecnico della squadra toscana si troverà nuovamente faccia a faccia con i giallorossi. Questa volta, però, per la prima volta da avversario. Con un passato turbolento alle spalle, l'allenatore ritrova il club e lo fa con un profilo diverso da quello conosciuto nella Capitale
 Lun. 01 ott 2018 
Di Francesco uomo derby: nella stracittadina è ancora imbattuto
L'attuale allenatore della Roma è ancora senza sconfitte nelle sfide disputate contro la Lazio. Tre vittorie e due pareggi per il tecnico ex Sassuolo
 Dom. 30 set 2018 
Come si guarda la Roma
Il tacco di Pellegrini sotto la Nord, Kolarov al 71’ sotto la Sud dove una volta c’erano le barriere e ora invece si tolgono da sole o con una finta di Dzeko. Ma soprattutto un megafono, un tamburo, cento bandiere e...
 Gio. 27 set 2018 
Totti e la leva calcistica del '76: che nidiata di campioni!
Nel giorno del compleanno di Totti, una carrellata sulla leva calcistica del 1976. Una generazione forse irripetibile di campioni e fenomeni.
 Mar. 25 set 2018 
Ciro Esposito, Cassazione conferma i 16 anni a De Santis
La Suprema Corte ha respinto il ricorso dell'ultrà romanista
 Lun. 24 set 2018 
Pallotta: "Sono disgustato" Baldini pensa al post DiFra
«Sono completamente disgustato». Pallotta, anche se non inquadra il bersaglio (cioè...
 Sab. 22 set 2018 
Le professioniste del pallone iniziano la loro battaglia
In un mondo che gira intorno al pallone, c'è una novità troppo spesso snobbata in...
 Mer. 19 set 2018 
Talento per la Roma e quella 10: Riccardi vuole incantare Madrid
Leggi il titolo e pensi: calma. Nessun paragone all'orizzonte, solo il sogno di...
 Lun. 17 set 2018 
Esperimenti fatali. La Roma si butta via
L'anticipo rispetto all'anno scorso, quando l'illusione di essere competitivi al...
Roma, continua l'incubo Olimpico per gli uomini di Di Francesco
Il tabù casalingo: i giallorossi continuano a subire troppo nel loro stadio. Dopo le sei sconfitte del passato campionato, ora due pareggi in altrettante gare
 Ven. 14 set 2018 
Florenzi si aggrappa al 16 portafortuna
Dal primo gol all’Olimpico alla magia contro il Barça: la data magica per superare i guai fisici
 Mar. 04 set 2018 
Coppa Italia - Programma Quarto Turno
COPPA ITALIA 2018/2019 COPPA ITALIA 2018/2019 IV TURNO - IV TURNO - PROGRAMMAZIONE...
Monchi lui e noi allora?
Questa Roma è costruita male, molto male e gestita peggio. Smontata pezzo a pezzo nella sua anima forte e farcita di doppioni
 Ven. 31 ago 2018 
Solo vittorie nelle ultime tre gare a San Siro
La Roma ha vinto tutte le ultime 3 partite sul campo del Milan: 3-1 nel 2016 e poi,...
 Mar. 28 ago 2018 
Il Milan carica Higuain, ma contro la Roma è sempre dura per il Pipita
L'argentino vuole la prima gioia in rossonero, ma ha segnato solo 3 gol in 12 partite contro i giallorossi: tra i club affrontati almeno 10 volte è quello che ha colpito di meno insieme al Barcellona
 Lun. 27 ago 2018 
Roma, l'anno della verità
La Roma di Monchi e Di Francesco è una delle candidate maggiori di questa Serie...
 Sab. 25 ago 2018 
Strootman imita Dzeko: Roma e basta
L'unico che non si stupisce è lui. Ogni mattina si specchia nel suo fisico bestiale...
 Ven. 24 ago 2018 
Roma, il ballo delle coppie è musica per Di Francesco
La partita non è solo quella che dura 90 minuti, ora solo di campionato e presto...
Florenzi e la grande attesa, sognando l'amore dell'Olimpico
«Trenta denari». L'accusa gli era arrivata direttamente dai ragazzi della curva,...
 Gio. 23 ago 2018 
Missione Roma. Un Olimpico di nuovo fortino in campionato
Paradosso, croce e delizia, persino miseria e nobiltà: ognuno può chiamarlo come...
 Dom. 19 ago 2018 
Una vittoria per Franco Sensi
Avrei preferito un rinvio della prima giornata di campionato per la tragedia di...
 Sab. 18 ago 2018 
MAZZARRI: "Domani dovremo essere bravi a mettere in difficoltà una squadra tecnicamente molto forte"
TORINO-ROMA LA CONFERENZA STAMPA DI WALTER MAZZARRI: "Nuovi arrivati? Sono tutti molto forti, devo però capire in che condizioni sono."
 Ven. 17 ago 2018 
Strootman: "Nzonzi? Ha scelto la Roma, è un segnale per le altre squadre"
Kevin Strootman ha rilasciato un'intervista al Match Program, di cui alle 14 è andata...
Nella rosa ampia Pastore e Nzonzi potranno brillare
Con Nzonzi la Roma ha chiuso — salvo sorprese inattese delle ultime ore — il suo...
 
    1   2   3   4   5   6       >   >>