facebook twitter Feed RSS
Venerdì - 25 maggio 2018
Mappa Cerca Versión italiana Inglés versión
RomaForever.it
Home News Forum La Squadra Campionato Champions League Europa League Coppa Italia
Shop Amichevoli Calciomercato Le Formazioni Palmarés Supercoppa italiana Contattaci Lavoro
 

Alisson: "A casa della Juventus per lo scudetto"

Venerdì 22 dicembre 2017
Un'ora scarsa in compagnia di Alisson Becker, portiere della Roma (e della Seleçao) con le mani da pianista. Ragazzo sveglio, serio, sicuro di sé ma carico di umiltà.

Come mai la scritta Becker sullamaglietta? «Avevo sempre messo Alisson, il mio nome, ma quando in estate sono tornato in Brasile un mio amico mi ha consigliato di mettere Becker per distinguermi dai tanti Alisson che ci sono nel calcio brasiliano. Di Alisson Becker, così, ce ne è uno solo».

Quindi dobbiamo chiamarla Becker o continuiamo con Alisson? «No, Alisson va bene».

Nella Seleçao lei è Alisson o Becker? «Dalla prossima volta sarò Becker, anche per pubblicizzare un miomarchio AB1, che per ora non ho esportato in Italia».

Va avanti l'iter per il suo passaporto italiano? «Ho la possibilità di diventare italiano tramite mia moglie, che ha origini italiane. Io le ho tedesche, ma non posso diventare comunitario. Quando mia moglie prenderà la cittadinanza italiana potrò prenderla anch'io. Quando avverrà? Non lo so».

Come ha vissuto lo scorso anno senza giocare nella Roma? «E' stato un periodo un po' difficile, ma nulla che mi abbia spinto a mollare o che mi abbia mandato in depressione. Io, però, in Brasile ero abituato a giocare cinquanta partite l'anno e qui avevo voglia di giocare non tanto perché ero e sono il portiere della Seleçao quanto proprio per il piacere di giocare. Arrivavo al campo d'allenamento, lavoravo sempre al cento per cento ma il non giocare mi ha dato un po' di fastidio. Mi mancava tutto quello che c'è prima e dopo una partita, ma non ho mai mollato. Ero anche preoccupato di non poter tornare quello delle cinquanta partite l'anno, e così mi sono allenato più forte del solito. E con maggiore concentrazione. Ho fatto le mie cinquanta partite in allenamento e questo mi ha permesso di presentarmi ogni volta in Brasile in buona forma. Non nego di aver pensato anche di chiedere la cessione per poter giocare di più, e dare così maggiori garanzie alla Roma in chiave futuro».

Domani ritroverà Szczesny. «Sarà bello farlo, io gli voglio bene, abbiamo avuto un bel rapporto e tra noi due c'è grande rispetto. Non c'è mai stato alcun problema anche se lui giocava e io un po' meno.Magari gli chiederò la maglia...».

L'etichetta di miglior portiere del campionato? «Non mi fa nessun effetto, è solo uno stimolo per lavorare ancora di più e stare anche più attento perché quando sei il meno battuto tutti ti vogliono far gol».

Come si immagina la gara di domani? «Noi stiamo facendo un percorso per arrivare al nostro obiettivo, che è lo scudetto. Quindi per conquistarlo dobbiamo vincere contro tutti. Ho sensazioni positive perché ho fiducia nella mia squadra oltre al rispetto per la Juve. Sono i campioni da sei anni e finalisti in Champions due volte negli ultimi tre, quindi fortissimi. Ma anche noi siamo forti: andiamo a Torino per guadagnare tre punti».

In una classifica dei migliori portieri al mondo, dove si piazzerebbe? «Ho fiducia nei miei mezzi ma anche tanta umiltà e so stare con i piedi per terra. Mi metto tra i primi dieci, ma so che nel calcio si vive di momenti e se uno non fa bene una partita poi annulla anche quella buona fatta in precedenza. La suamigliore qualità? «Un mix di cose, ma la concentrazione è il mio punto forte. Cerco sempre di lavorare sulla tecnica, Savorani (il preparatore, ndr) mi ha aiutato tantissimo sotto questo aspetto, ma la concentrazione conta tanto. Io lavoro con la tecnica, la forza e l'esplosività, ma se non hai un aspetto psicologico forte il resto non conta niente».

Ha studiato il modo di giocare della Juventus? «Mi piace guardare le sue partite. Inoltre, l'allenatore ci fa vedere le gare dei nostri avversari, anche se punta molto sul nostro gioco».

Si diceva che la Roma non potesse giocare senza uno con i piedi di Szczesny... «Lui mi ha insegnato qualcosa, sotto questo aspetto. Szczesny è un tipo spavaldo, che non ha paura di fare certe giocate. Ma io ero bravo con i piedi fin dai tempi della Primavera dell'Internacional».

Le differenze tra Di Francesco e Spalletti? «Sono due allenatori che dimostrano sempre voglia di vincere. Mi sono trovato bene con Spalletti, anche se non ho giocato tanto. E mi piace molto il metodo che ha portato Eusebio (lo chiama proprio così, ndr). L'allenatore, comunque, è il boss e io devo fare il lavoro che vuole lui. Penso che con il nuovo tecnico siamo sula strada giusta: la difesa è migliore dello scorso anno. Abbiamo cambiato anche la mentalità, Eusebio ha sistemato qualcosa».

Uno lo chiama Spalletti, l'altro Eusebio: perché? «Non ci ho fatto caso, allora dico mister per entrambi. Per me non c'è differenza, è automatico. Il rispetto è lo stesso».

Come si trova a Roma? «Qui sto benissimo con mia moglie e mia figlia. Mia figlia è nata qui. È romana». Pensa di fermarsi a Roma a lungo? «Non penso tanto al futuro, oggi sono felice qui. Io voglio lasciare qualcosa di grande a questa società, perché lo merita. Qui dentro si lavora seriamente, è da sei, sette anni che stanno facendo un grandissimo sforzo, hanno costruito un centro sportivo quasi nuovo. Ci manca solo vincere».

Ha capito come farlo? «Con la miglior difesa. Basta vedere gli ultimi scudetti che ha vinto la Juventus. Ce l'ha fatta subendo sempre meno reti delle rivali».

Lo scontro diretto arriva in un momento di crescita della Juve e in uno di difficoltà della Roma che è appena uscita dalla Coppa Italia. C'è il rischio di andare a Torino con qualche certezza in meno? «I risultati fanno pensare questo, ma la nostra fiducia non è cambiata. Fin qui abbiamo giocato grandissimi match, anche contro big come il Chelsea e l'Atletico. E quando abbiamo perso contro l'Inter, per 70 minuti abbiamo giocato la nostra miglior partita».

E' già una sfida da dentro o fuori? «Non è così determinante. C'è pure il ritorno... Sarà comunque importante in questo momento».

La Roma ha perso le ultime 7 gare a Torino. «Lo so. Ma come non penso al futuro, non guardo nemmeno al passato. Voglio fare una partita per aiutare i miei compagni a vincere».

C'è, tra quelli incassati, un gol in cui si è sentito colpevole? «Ogni volta che ne prendo uno, ho questa sensazione di impotenza. Poi, però, arrivo a casa e rivedo le immagini per capire se potevo fare qualcosa di diverso. Un gol brutto l'ho subito dall'Ecuador in coppa America. Con la Roma mai».

Nemmeno quello ininfluente contro l'Udinese? «No, credo di non aver sbagliato la posizione. Un compagno mi ha detto perché non sei uscito, io a caldo cerco di non parlare di nulla, perché prima voglio rivedere l'azione. A caldo si fa sempre confusione. In quella circostanza abbiamo sbagliato il movimento che facciamo sempre. Quando arriva l'attaccante da solo sembra sempre che il portiere poteva uscire... Ma quando è una palla scoperta io non posso stare troppo avanti. Sono movimenti sincronizzati, anche nei particolari cerchiamo sempre di lavorare per perfezionarci. In questo lavoro siamo cresciuti molto negli ultimi due mesi. Noi non giochiamo sul fuorigioco, maa il movimento ti dà anche questo».

Dall'Internacional si presentò qui Falcao e fu leader nel gruppo del secondo scudetto. Il suo ruolo, dentro lo spogliatoio e in campo, può essere lo stesso? «Una squadra vincente ha bisogno di tanti leader, non solo del capitano. Io cerco sempre di aiutare i compagni, di essere il leader della difesa, di parlare con chi è in difficoltà durante la partita. Per restare concentrati, parlo anche quando la palla» è in attacco. E individualmente, per migliorare i rapporti tra noi».

Quando il gruppo ha capito che Di Francesco vi avrebbe spinto sulla strada giusta? «Quando, facendo quello che lui ci chiedeva, sono arrivati i risultati. Ci siamo, quindi, fidati».

Quanto conta che Di Francesco a differenza di Spalletti faccia sentire tutti titolari? «È importante. Lo è stato per me, l'anno scorso, quando giocavo in coppa Italia e in Europa League. Quindi mi sentivo titolare pure se stavo fuori».
di M. Ferretti – U. Trani
Fonte: Il Messaggero

Allenamento - Le Ultime News

 
    1   2   3   4   5   6       >   >> 
 
 Gio. 24 mag 2018 
Italia, Mancini: "De Rossi non è escluso definitivamente, tutti i migliori sono convocabili"
Roberto Mancini, commissario tecnico dell'Italia, quest'oggi al termine del suo...
TURCHIA, lieve infortunio in allenamento per Under
Lieve infortunio in allenamento per Cengiz Under, volato in Turchia per il raduno...
Roma, il mercato inattivo
«Abbiamo avuto tanti angoli ma li sfruttiamo poco per quelle che sono le nostre...
 Lun. 21 mag 2018 
Di Francesco: "La mia filosofia è provare a dominare il gioco"
Si racconta, Eusebio Di Francesco, tra la sua esperienza in campo, la sua filosofia...
 Dom. 20 mag 2018 
Agli Internazionali sfilata di volti noti: il neo ct Mancini, Schick ed El Shaarawy
Gli Internazionali fanno rima con glamour, volti noti e prevenzione. Nella Wimbledon...
 Sab. 19 mag 2018 
 Ven. 18 mag 2018 
TRIGORIA 18/05 - Individuale per Alisson per un risentimento muscolare, Fazio ed Under
Si torna ad allenare la Roma in vista dell'ultima partita di campionato contro il...
Marcano del Porto è vicino. Idea Politano, Under va ko
Dopo aver brindato alla stagione con una cena in riva al mare di Santa Severa (incorniciata...
 Gio. 17 mag 2018 
CENGIZ Botta al costato in allenamento, non ci sarà all'evento di oggi pomeriggio in centro
Cengiz Ünder, allenatosi questa mattina a Trigoria con il resto della squadra, ha...
 Mer. 16 mag 2018 
TRIGORIA 16/05 - Karsdorp in gruppo, differenziato per Peres e Defrel
ALLENAMENTO ROMA - Palestra e poi lavoro sul campo
 Sab. 12 mag 2018 
Roma: attacco al potere Juve
Più vicine, ma mai abbastanza. La Roma cresce, la Juve resta al potere. Come colmare...
 Ven. 11 mag 2018 
 Gio. 10 mag 2018 
Roma, Manolas e Perotti in dubbio per la Juve. Sabato test decisivo
Domenica sera quando Roma e Juventus si sfideranno all'Olimpico, entrambe potrebbero...
TRIGORIA 10/05 - Seduta iniziata in palestra e proseguita sul Campo B
ALLENAMENTO ROMA - Individuale per Manolas, Perotti e Peres
 Mer. 09 mag 2018 
TRIGORIA, il programma fino a venerdì in vista del match contro al Juve
Dopo l'allenamento matuttino di oggi, la Roma continuerà a lavorare di mattina....
TRIGORIA 09/05 - Partitella con la Primavera. Strootman in gruppo. Individuale per Manolas
Torna ad allenarsi la Roma dopo i giorni di riposo concessi dal mister Di Francesco....
 Mar. 08 mag 2018 
Strootman e Perotti puntano la Juve. E riecco anche Karsdorp
La squadra al completo si ritroverà mercoledì, ma intanto il lavoro degli infortunati dà buoni responsi. Bene anche il difensore, che dopo una stagione fuori potrebbe rientrare per il Sassuolo
 Dom. 06 mag 2018 
DI FRANCESCO: "E' una vittoria sporca, da grande squadra. Juventus? Si scende in campo per vincere"
CAGLIARI-ROMA 0-1 LE INTERVISTE POST-PARTITA EUSEBIO DI FRANCESCO: "Dzeko ce l’ha fatta vincere"
 Sab. 05 mag 2018 
 Ven. 04 mag 2018 
TRIGORIA 04/05 - Squadra divisa in due: lavoro atletico e tattico. A parte Strootman e Perotti
Archiviata l'eliminazione dalla Champions League, la Roma è tornata ieri ad allenarsi...
 Gio. 03 mag 2018 
Trigoria, il programma degli allenamenti in vista della trasferta di Cagliari
In vista del match di domenica sera contro il Cagliari, i giallorossi si rivedranno...
Formello: una ventina di tifosi laziali al centro sportivo per applaudire il Liverpool (VIDEO)
Lo sfottò da derby non finisce mai. All'indomani dell'eliminazione della Roma nella...
 Mer. 02 mag 2018 
Liverpool, allenamento di rifinitura nel centro sportivo della Lazio
Il centro sportivo di Formello come appoggio giornaliero per la seduta di rifinitura,...
Roma-Liverpool, striscione dei laziali a Formello: "C'mon Reds" (FOTO)
Il Liverpool arriva a Formello. La squadra di Jurgen Klopp sta per scendere in campo...
 
    1   2   3   4   5   6       >   >>