facebook twitter Feed RSS
Mercoledì - 17 gennaio 2018
Mappa Cerca Versión italiana Inglés versión
RomaForever.it
Home News Forum La Squadra Campionato Champions League Europa League Coppa Italia
Shop Amichevoli Calciomercato Le Formazioni Palmarés Supercoppa italiana Contattaci Lavoro
 

Bella e travolgente, c'è anche la Roma al tavolo dello scudetto

Lunedì 06 novembre 2017
Sciacquando i propri panni da promessa grande squadra anche a Firenze, la Roma non fa più la stupida e getta la maschera. Lassù, insieme a Napoli, Juve, Inter e Lazio, c'è un meritato posto in prima fila, potenzialmente (con una gara da recuperare) a soli due punti dalla vetta, anche per la corazzata da trasferta giallorossa: il dodicesimo colpo esterno filato (7 ereditati da Spalletti e 5 nel campionato in corso) significa record in Serie A, promozione a pieni voti in un esame insidioso e guadagno netto di due punti su Napoli e Inter, le uniche due fermate sul percorso quasi netto tracciato da Di Francesco.

GERSON, SUPER DOPPIETTA - Sì, questa Roma, in barba agli scetticismi iniziali, sta diventando grande. Può pure concedersi qualche ballo proibito in difesa (di Veretout e Simeone i primi dispiaceri in trasferta incassati da Alisson, bucato dopo 383' di imbattibilità), il rischio di lasciarsi attaccare più del solito dalla Fiorentina, il lusso di uno Dzeko a secco per cinque gare e l'ebbrezza di un turnover (apparentemente) spericolato (11 formazioni differenti in altrettante occasioni), ma alla fine trova sempre un modo o la pedina giusta per arrivare a dama. Che sia l'inatteso uomo della pioggia del primo tempo, Gerson, apparso sotto forma di doppietta, la spallata in mischia di Manolas, l'acuto finale di Perotti, il fosforo a tutto campo di Nainggolan o i riflessi salvifici di Alisson, cambia poco. Merito della lunghezza della rosa, della varietà di soluzioni a disposizione e della compatibilità del credo calcistico di Eusebio Di Francesco, segni particolari colpevolmente snobbati da molti in estate, con la Roma attuale.

«PENSIAMO A NOI STESSI» - «La cosa più bella è aver fatto entrare la mia idea di calcio nella testa dei calciatori», se la ride, con altri tre punti d'oro in tasca, il tecnico giallorosso. «Vedo una squadra che sa giocare insieme in tutte le fasi senza accontentarsi o particolari, non secondari, come Dzeko che non segna ma al 90' fa una corsa per andare ad aiutare un compagno in difficoltà su un contropiede avversario. Questi ragazzi hanno la mentalità che volevo. Gerson, ad esempio, non è diventato protagonista per caso, ma per come si è allenato e si è fatto trovare pronto». La scintilla, quindi, è scoccata. Forse pure qualcosa di più. Tanto da far uscire dalla bocca di Di Francesco una frase sintomatica di dove può arrivare la Roma: «Quando vediamo le partite di chi ci sta davanti dico sempre che dobbiamo solo pensare a noi stessi». Nessun calcolo e nessuna invidia: questa Roma, zitta zitta, si sente già grande. Il derby con la Lazio, dopo la sosta, potrà stabilire se lo è davvero.
di M. De Santis
Fonte: La Stampa

Rassegna Stampa - Le Ultime News

 
    1   2   3   4   5   6       >   >> 
 
Notizie di Oggi
 Mar. 16 gen 2018 
Di Francesco scuote la Roma
Oggi la ripresa degli allenamenti a Trigoria ha riportato i giocatori alla realtà...
Di Francesco ricomincia da Florenzi "alto"
Mai come stavolta, la resilienza invocata spesso da Di Francesco in questi mesi,...
L'Operazione San Siro comincia senza Defrel
Le ferie sono finite, la crisi no. Così ieri alla ripresa degli allenamenti (che...
Calciomercato Roma, a Trigoria sembra già estate
«Una rivoluzione permanente», per dirla alla Trockij. Siamo a gennaio, il mese in...
Elezioni Figc, prove tecniche di intesa fra i tre candidati
Sibilia si dice dispostissimo a un accordo con Gravina, Gravina dice che può accordarsi...
Ma il Bernardini non è diventato un Errelunga...
Se a Trigoria ci fossero i carrelli sembrerebbe un supermercato, dove si compra...
Calciomercato Roma, Monchi: "Radja? Vi spiego"
Fibrillazione. Paure e dubbi. Ma alla fine una certezza: la Roma non ha ricevuto...
Di Francesco a testa bassa
Si è ripreso da dove si era lasciato: Monchi e Di Francesco insieme nello spogliatoio...
Ripartenza sprint e stop alle polemiche. Roma, lo vuole DiFra
La fine è stata pure l'inizio. Finite le vacanze, finita pure l'attesa, Di Francesco...
Zenga: "Inter-Roma fondamentale per la testa. Il primo posto nel girone ha consumato i giallorossi"
Walter Zenga, allenatore del Crotone ed ex portiere della Nazionale italiana, ha...
Mai più casi Mertens e Bernardeschi. La nuova linea Var rasserena i tecnici
Cento secondi per una Serie A senza errori. O quasi. Le conseguenze del Var sul...
Roma, serve una cessione: Strootman o Emerson
Il mercato di gennaio, con parecchi alti e qualche basso, è storicamente terreno...
Roma, hombre di mercato
Nessuno è incedibile: la Roma è sempre stata coerente nella sua strategia di mercato....
 Lun. 15 gen 2018 
Corsa alla Figc: tre candidati ufficiali, Lotito bocciato
Il primo è stato Cosimo Sibilia, poi è stata la volta di Gabriele Gravina. Il terzo...
Il gruppo torna a Trigoria. Duemila tifosi per S.Siro
Vacanze finite e mai rientro fu più atteso da Di Francesco, che stamattina alle...
Ecco Dzeko: a San Siro sa come si fa
Il lungo inverno di Dzeko sta per finire. L'attaccante bosniaco si è ricaricato...
Roma romana
Per far ripartire la Roma Di Francesco si affida ai giocatori di maggiore esperienza,...
Roma su Ziyech, perché si può
E' una trattativa difficile. E vincolata a una serie di condizioni. Ma Monchi, anche...
L'oro cinese tenta Nainggolan
Gennaio fa rima con Cina. Soldi, tanti, fuori da ogni logica che ormai da anni sparigliano...
 
    1   2   3   4   5   6       >   >>